Run
rivista digitale multimediale su PK, 3Run, ADD
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2 set
Il parkour qui in Australia si e’ diffuso diversi anni fa, come sappiamo inizialmente chi lo praticava veniva visto come un alieno che si divertiva a saltare da un muro ad un altro, ora con il passar del tempo lo si vede sempre piu’ spesso e molti registi affascinati si avvicinano a quest’arte creando dei veri e propri documentari, io personalmente ho avuto l’onore di partecipare ad un video in slow motion, attualmente e’ in fase di montaggio, nell’attesa potete vedere una’ltro video fatto sempre dallo stesso regista, il suo nome e’ Ben D P Dring e potete seguire i suoi video sul canale Vimeo al seguente link http://vimeo.com/bendringfilms
Buona visione
The parkour here in Australia arrived simultaneously to Italy and we know who practiced it originally was seen as an alien who liked to jump from one wall to another, now with time you see more and more often many filmmakers fascinated approaching this art by creating your own documentaries, i personally have had the honor to participate in a video in slow motion, currently in phase of assembly, waiting can see other video always made by the director, his name is Ben D P Dring and you can follow his videos on Vimeo channel at the following link http://vimeo.com/bendringfilms
Good vision
22 ago
Dopo due mesi di assenza sono tornato a scrivere per la rivista, cio’ e’ dovuto purtroppo al mio trasferimento permanente in Australia ma non per questo non mi tengo aggiornato anzi… una delle prime cose che ho fatto arrivato ad Adelaide e’ stato quella di trovare una palestra o una crew che si allenasse a Parkour e dopo mille ricerche mi sono unito ad un gruppo che si allena outdoor tutte le settimane, li potete trovare al seguente link su Facebook e proprio in occasione di questo nostro gemellaggio a breve faro’ un intervista e un reportage fotografico di come ci si allena qui in Australia, per il momento godetevi un breve video di alcuni free runner intenti ad allenarsi in spiaggia… mi scuso per la qualita’ ma avevo con me solo la fotocamera digitale.
-Skiddy-
3 ago
In attesa delle prossime iniziative ecco a voi una nuova produzione degli amici di rhizai:playing videos è una serie di video che vuole mostrare come l’ADD possa essere un efficace strumento di scoperta, esplorazione, gioco e divertimento. Il gioco è una delle parti fondamentali dell’allenamento oltre che dell’apprendimento di ogni essere umano. In questa “puntata zero” bEN e Ax esplorano la cittadina di Turbigo (Mi), senza la pretesa di mostrare tutto, senza scegliere location ad hoc, ma semplicemente lasciandosi guidare dalla curiosità e cercando di utilizzare la fantasia come mezzo di comunicazione e di esplorazione.
Info:
via Rhizai
18 lug
Cari Amici, vi ricordate la notizia dell’uscita del libro di Foucan intitolato “Freerunning – trova la tua strada”? Beh c’è una novità associato a questo evento ed è la nascita di un concorso estivo organizzato dal team di StreetArts.org.
Si chiama Freerunning summer video challenge
Il concorso è semplicissimo, inviate i link di youtube di un vostro video di parkour/freerunning all’indirizzo team.streetarts@gmail.com, specificando Nome, Cognome, del traceur e una breve descrizione del video. In premio ci sono: per il primo posto il libro di Sébastien Foucan e una t-shirt di StreetArts.Org, per il secondo posto il libro, mentre per il terzo la fantastica t-shirt del team. Speriamo vivamente che la partecipazione sia concitata, mandate tanti tanti video… Il concorso dovrebbe chiudersi con la fine dell’estate quindi ne avete di tempo per divertirvi ![]()
Un ringraziamento particolare va a Filippo Nicosia di edizioni Socrates che ha aiutato il team di StreetArts a organizzare questo concorso!
INCIPIT
MI CHIAMO SÉBASTIEN FOUCAN.
Sono il fondatore di FREERUNNING e cofondatore del Parkour.
La mia storia comincia a Lisses, in Francia, dove da bambino, io e i miei amici, correvamo, saltavamo e giocavamo seguendo l’istinto, alla scoperta di modi sempre diversi di muoverci per la città invece di camminare sui marciapiedi come tutti gli altri. Saltavamo sui muri, passavamo attraverso le inferriate, scavalcavamo paracarri… Ma mentre la maggior parte delle persone crescendo smette di fare queste cose, noi abbiamo continuato. Lo abbiamo chiamato “parkour” che significa “corsa ad ostacoli”. La disciplina del freerunning è nata quando ho iniziato a sviluppare il parkour modellandolo sull’individuo, così che invece di riprodurre mosse fisse, si adattasse per assecondare i punti di forza e di debolezza di ciascuno. Trovata così l’armonia tra gli aspetti fisici e psicologi potevo metterlo in pratica nella vita e trarne validi insegnamenti. È così che il freerunning si è trasformato da esercizio fisico in arte.
FONTE: Edizioni Socrates
18 lug
Salve a tutti amici traceurs, nuove novità nel settore degli eventi ci avvisano che fra pochi giorni ci sarà uno strepitoso evento:
Freerunning-the Adventure Event
L’evento Freerunning/Parkour, sarà di base un Adventure-event, cioè si svilupperà attraverso tappe e trasferte varie, in luoghi e condizioni diverse, il tutto documentato da video che saranno girati passo per passo durante l’avventura.
La natura stessa di tale evento non implica la partecipazione di un numero minimo di persone, ne di un numero massimo, e ognuno dei partecipanti è indipendente nel senso che non sono presenti workshop organizzati, ma solo spontanei scambi di conoscenze fra tutti gli atleti. Il gruppo quindi percorrerà un itinerario prestabilito e distribuito nei tre giorni con lo scopo di allenarsi ed esprimersi secondo lo stile della disciplina, affrontando gli ambienti che si visiteranno con evoluzioni aeree e passaggi fluidi; il tutto valorizzato dal fatto di essere in compagnia di persone provenienti da paesi diversi da cui imparare nuove tecniche e con cui condividere l’esperienza.
Alla fine dei tre i giorni saranno proiettate le riprese più belle, fatte durante le varie tappe.
In oltre con il materiale raccolto si realizzerà, nei giorni seguenti all’evento, un video che sarà caricato sul web.
Le trasferte e gli spazi allestiti per il freerunning
In particolare durante le trasferte si verrà a contatto con realtà marittime, montane, cittadine, indoor e outdoor; questo porterà gli atleti a confrontarsi in terreni e situazioni diverse, e darà la possibilità ad ognuno di esprimersi al meglio.
Le tappe in programma sono: venerdi 30 luglio, venezia, sabato 31 luglio contrà pria, 1 agosto skio!
Quanti di voi ci saranno a questo strepitoso evento? Ditecelo nei commenti -Shin-
15 lug
Un mese con StreetArts.Org al Y!SM.
Fonte Street Arts
Chi ci viene a divertirsi con gli “Artisti”?
-Shin-
7 lug
Cerchiamo di capire di cosa si tratta… Sébastien Foucan, che tutti conoscete e qualcuno ha avuto il piacere di incontrare, è fondatore del freerunning, ha tirato fuori questo libro che incanterà non solo i graffitari più fanatici delle grandi metropoli (viste le meravigliose foto), ma chiunque cerchi di trovare un senso a quelle giungle di asfalto che sono diventate ormai le città in cui viviamo, e vederle con occhi diversi e cogliere una prospettiva alternativa.
In “Freerunning, trova la tua strada”, Foucan che ha mostrato le sue straordinarie evoluzioni nel film di James Bond Casino Royale, nel video Jump di Madonna e nel tour mondiale Confessions, condivide con noi la filosofia e le lezioni di vita che ha appreso dall’arte che ha fondato.
Con sequenze fotografiche stupefacenti e consigli di vita quasi zen nella loro profonda semplicità, Freerunning, è un libro che può essere letto, riletto e approfondito un’infinità di volte perché ogni volta ci confiderà qualcosa che prima non eravamo in grado di cogliere.
Il formato è elegante, leggero e attraente, la carta, ecologica… (riusciamo anche a rispettare l’ambiente quindi che non fa male
)
Guarda agli ostacoli, fisici e mentali – dice Foucan – come occasioni. Ma avverte all’inizio del libro che il freerunning può essere pericoloso dunque va praticato solo da chi è in pienissima forma, e aggiungiamo noi di RUN Mag in compagnia di persone più esperte per ridurre al minimo i rischi (in quanto non ci limita condividere il percorso di ricerca con altri, anzi in alcuni casi potremmo accelerare sul raggiungimento della nostra libertà d’espressione).
Prima protagonista nei documentari Jump London e Jump Britain per Channel 4, arrivato, poi, alla fama con James Bond e Madonna, Foucan, in questo libro, riflette sulla sua vita e spiega come l’importanza di scelte individuali, solitarie e coraggiose, e lo spirito non competitivo possono offrire la fiducia di cui la gente ha bisogno per essere se stessa e sviluppare il proprio potenziale che l’aiuterà a liberarsi dai condizionamenti della società.
Ci tengo a lasciarvi con un estratto dal libro, le parole del fondatore del freerun per capire cosa è davvero questo metodo, uscito dalla testa del suo ideatore ed arrivato direttamente a noi tramite la carta stampata “Nel freerunning più non vuol dire meglio. Non si tratta di quanto in alto o in lungo puoi saltare, o fare i movimenti più spettacolari. Si tratta di mettere in sintonia in maniera naturale il tuo corpo col tuo ambiente ed esplorare te stesso e il mondo intorno a te. È proprio nei movimenti più piccoli e lenti che lo apprezziamo di più.”
-Shin-
30 giu
Apprendiamo da La Repubblica che un ragazzo di 13 anni di bologna, la scorsa notte intorno alle 22.30 ha avuto un incidente.
“Il ragazzino era salito sul coperto dell’istituto Francia di Zola Predosa insieme a un amico. Volevano praticare la disciplina di strada che prevede il superamento di ostacoli metropolitani, ma nel saltare è precipitato su un lucernario che si è infranto: dopo un volo di una decina di metri è in condizioni disperate” questo un estratto della notizia
Questo post vuole essere di ammonizione per tutti quelli che si avvicinano alla disciplina per motivi superficiali, affascinati come sono dalla sua spettacolarità del parkour e del freerunning.
È bene tener presente, al contrario, che il Parkour ha un suo significato e una sua filosofia che tendono al raggiungimento, attraverso l’esercizio fisico e dello studio delle tecniche, di scopi quali essere forti e preparati per essere utili, e dell’equilibrio interiore di ogni individuo.
Con questo non vogliamo dire che non dovete anche divertirvi nel praticare, ma vogliamo indurre tutti i novizi ed i ragazzi che si avvicinano a queste discipline a prestare sempre massima attenzione, e possibilmente di allenarsi con atleti più esperti che vi possano seguire nel percorso di crescita. Lo spirito di condivisione e aggregazione è sempre presenti nei traceur di tutta Italia, e chiedere aiuto e consigli non è qualcosa di cui vergognarsi.
Purtroppo il ragazzo non ce l’ha fatta… Non possiamo far altro che essere vicini a chi sta soffrendo, la famiglia, gli amici e i conoscenti del ragazzo, senza stigmatizzare nulla perchè in questi casi ci si deve soltanto stringere e pregare in ogni forma, atea o religiosa, e concedere un po’ di silenzio per ricordare e rispettare, una giovane vita che purtroppo si è spenta.
Detto questo ci uniamo al dolore della famiglia ed al cordoglio di tutti i traceur d’Italia.
Praticate con coraggio, con attenzione e forza di volontà nel rispetto dei vostri limiti.
See you on earth!
-Shin-
Anche Laurent Piemontesi, uno dei fondatori del PK ADD appresa la notizia ha voluto esprimere il suo pensiero “Un pensiero forte per il bambino e la sua famiglia. Però la prima misura di sicurezza per chi pratica è fatta di: allenamento, consapevolezza del rischio e dei limiti del proprio corpo. Il PK, ADD difende valori sani come Rispetto: di se stessi, dell’ambiente e degli altri. Condivisione, determinazione e coraggio… ADD o PK è una arte di vita per tutta la vita. Niente più importante che la vita stessa.”
Anche per i meno informati, o quei canali che fanno passare un’informazione sbagliata, vorremmo dire che questo è lo spirito che guida i ragazzi che fanno parkour.
Être et Durer / Essere e Sopravvivere – Promo Italiano from Imago Orbis on Vimeo.
20 giu
cit:http://www.rhizai.it/index.php?option=com_content&view=article&id=72:multilateralita&catid=1:notizie
19 giu
La notte si dice per molti porti consiglio mentre per altri è solo un opportunità in più per tracciare la propria città sfuggendo così dalla calura estiva che imperversa durante il giorno, l’unico problema è che mentre noi ci divertiamo nell’eseguire trick alcuni cittadini dormono per affrontare la giornata lavorativa successiva e se capita di andare in alcuni spot particolarmente popolosi, qualcuno potrebbe organizzarsi e porre fine al nostro allenamento in maniera piuttosto brusca.
Stay tuned!!!!
-Skiddy-
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